Archivio mensile ottobre 2017

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La Cellulite

La cellulite è una malattia, dice la pubblicità.
Allora mamma tu sei malata? Dicono le mie figlie.
A parte gli scherzi, anche perché non c’è niente da ridere, il termine medico che identifica la cellulite è panniculopatia edemato-fibro-sclerotica, PEFS.
Come ci si ammala?
Si inizia con un’alterazione della microcircolazione sanguigna e linfatica con conseguente ritenzione idrica. In questa fase la pelle affetta risulta liscia, ma compaiono segni di cellulite pinzando la pelle o contraendo i muscoli. Fin qui poco male. Se questa condizione persiste si instaura un meccanismo degenerativo con conseguente ritenzione non solo di liquidi negli spazi extracellulari ma veri e propri accumuli localizzati di acidi grassi e ristagno di sostanze tossiche e di scarto. Ne consegue un’infiammazione e un ispessimento del tessuto. Qui la cosa si fa seria.
Nel tempo se trascurata questo ispessimento del tessuto porta alla fino alla fibrosi e alla eventuale formazione di micro-noduli e placche sclerotiche aderenti al muscolo sottostante. In questo caso le introflessioni della cellulite sono presenti e visibili anche senza sollecitare la pelle.
Perché ci sia ammala? Perché se esiste una parità dei sessi, gli uomini non ce l’hanno? E non gli viene nemmeno se, dopo una lite furibonda, gliene auguriamo a tonnellate, uniformemente distribuita su tutto il corpo? Purtroppo la PEFS è un problema prevalentemente femminile per due ragioni: le donne hanno una maggiore percentuale di tessuto adiposo rispetto agli uomini e, aspetto non secondario, è stato dimostrato che gli estrogeni provocano un aumento della permeabilità vascolare con conseguente incremento di ritenzione idrica.
Tra le cause della sua insorgenza c’è un errato appoggio del piede. Nel piede, ci sono delle strutture che servono da “pompa secondaria” per aiutare il ritorno del sangue verso l’alto. Quindi un errato appoggio del piede o l’uso per esempio di tacchi alti limitano le funzioni di queste strutture, impedendo la corretta circolazione sanguigna nella gamba. Anche una postura sbagliata, posizioni viziate alla scrivania o stress fanno contrarre i muscoli dorsali e alterare tutta la postura e con lo squilibrio posturale la microcircolazione si blocca e si formano i classici depositi di grasso. Per lo stesso motivo bisognerebbe evitare di stare con le gambe accavallate o troppo tempo in piedi immobili o con dei vestiti troppo stretti che comprimono i vasi.
Stress e fumo sono altri fattori che aggravano lo stato della cellulite, hanno ha un’azione vasocostrittrice e aumentano i radicali liberi che peggiorano il microcircolo e aiutano ad accelerare l’invecchiamento cutaneo.
Spesso, ma non sempre, tra le cause c’è anche il sovrappeso.
Partiamo dalla dieta per sconfiggere la cellulite.
Bere tanta acqua ed eliminare il sale, per il resto io credo nel vecchio detto popolare che sia “la dose a fare il veleno” e consiglio sempre di mangiare tutto anche se tutto nelle adeguate quantità.
Nel caso della cellulite però diciamo che ci sono degli alimenti più…mirati.
E necessario aumentare la quantità di alimenti disintossicanti e che velocizzino il metabolismo, per esempio prendere l’abitudine di bere il mattino una tazza di the verde con lo zenzero e il limone, in modo da aiutare a drenare i liquidi ed evitare gonfiore e pesantezza.
Sono da ridurre il più possibile carboidrati raffinati, dolci e alcol. Gli alimenti trattati con farine bianche raffinate non si digeriscono bene e provocano un accumulo di tossine nell’organismo, che possono trasformarsi in cellulite e impurità della pelle e inoltre causano stitichezza che favorisce la cellulite perché ostacola l’afflusso di sangue alle gambe.
Sì alla dieta mediterranea, a legumi, frutta e verdura.
La verdura cruda però aiuta a perdere peso ma non a lottare contro la cellulite perché contiene moltissimi sali minerali che favoriscono la ritenzione idrica, scegliere la cottura al vapore e abbondare con la cicoria, le melanzane, i peperoni, i porri, il cavolo, il radicchio, i carciofi, le rape.
Tra la frutta prediligere il kiwi, gli agrumi oppure i frutti rossi che contengono la vitamina P che migliora la circolazione del sangue.
Il secondo piatto migliore, invece, è a base di pesce perché fornisce iodio, minerale che partecipa alla produzione di ormoni tiroidei e stimola il metabolismo favorendo la trasformazione dei grassi e degli zuccheri in energia. Tra i pesci scegliere soprattutto quelli grassi, come il salmone, ricco di omega 3 che, oltre a proteggere cuore e arterie, sono tra le migliori armi di cui possiamo disporre a tavola per combattere l’infiammazione dei tessuti. Le proteine del pesce, inoltre, hanno un elevato potere oncotico, sono cioè in grado di richiamare i liquidi stagnanti nei tessuti e quindi esercitano un’azione drenante.
ELIMINARE Il cibo spazzatura! In generale pasticcini, hamburger, patatine fritte, panini, salse, piatti precotti, ecc. riuniscono la maggior parte degli ingredienti nocivi che causano cellulite!
Inoltre, non sono alimenti sazianti a causa della quantità di sale, zucchero e aromi artificiali che contengono, causano una vera e propria assuefazione.
Se abbiamo bevuto tanta acqua, tolto il sale, mangiato il salmone con le rape bollite, fatto gli squat e pilates x migliorare la postura ma la “malefica“ è ancora lì, possiamo aiutarci con le erbe (e non parlo di quelle da fumare, che comunque la cellulite ce la farebbero scomparire in un attimo).
Tra le piante che possono aiutarci e che ritroviamo in tisane o integratori o creme ci sono: le foglie di centella che rinforzano ed elasticizzano le pareti dei vasi sanguigni, il gambo d’ananas che con la bromelina, enzima in esso contenuto, attenua l’infiammazione e l’edema. Il meliloto è usato nel trattamento dell’insufficienza venosa e linfatica e le foglie di betulla e pilosella che sono due potenti diuretici.
Per il trattamento della cellulite poi è molto utile anche la pressoterapia, il massaggio circolatorio che favorisce il ritorno del sangue al cuore, il linfodrenaggio allo scopo di facilitare il deflusso dei liquidi organici ristagnanti, trattamenti di radiofrequenza o onde d’urto per i cuscinetti di grasso più resistenti e tanti altri che non posso conoscere o che dimentico di citare.
Sono utili? Certo, tanto. Risolutivi? No.
A volte le clienti mi chiedono quando finisce la dieta…mai…rispondo…
Il mantenimento è una gran brutta faccenda…
Mangiare sano, andare in palestra, fare un massaggio e bere una tisana sono il primo passo di una lunga camminata che dobbiamo fare tutte le mattine come la gazzella africana che si sveglia e inizia a correre, tutte le mattine.
Ogni tanto però riposiamoci, dietro il leone che ci vuole mangiare non c’è.
Non ci pensiamo, altrimenti diventa veramente una malattia.

Silvia Giommoni