Il mistero del pasto libero

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Il mistero del pasto libero

Domani è la domenica di Pasqua e nella dieta trovate PASTO LIBERO.
Cosa intendo?
Un menu da dieta? NO.
Tutti i pranzi della dieta in un pranzo solo? NO.
Il pranzo del matrimonio di vostra cugina nel lontano 89: 17 portate!! Tutto pesce però, che notoriamente non ingrassa? NO.
Mangiate quello che volete, domani potete farlo veramente. Non dovete cucinare per 18 persone, non dovete mangiare gli avanzi, non dovete cucinare cose che non vi piacciono per compiacere nuore o cognate dai gusti difficili, non avete nonni in casa con la protesi traballante, nipoti vegane, agnello si agnello no.
Siete solo voi e il pranzo che volete.
Scegliete la cosa che vi piace di più. Una sola. Solo una. Bignè alla crema, pastiera napoletana, cotolette d’agnello fritte.
Mangiate con calma, rilassate, non pensate alla dieta, non contate le calorie, non sentitevi in colpa, masticate a lungo, gustatevi il cibo, assaporatelo, vi sazierete prima sarete più soddisfatte.
Ogni pasto libero deve essere questo, quarantena o meno, una concessione che non nuoce alla silhouette e fa bene alla salute mentale.
Ringrazio tutti quelli che hanno avuto la pazienza di leggere questi 4 articoli scemi. Tutti quelli che hanno fatto yoga con me e non ho mai visto, sudato con me a donne in forma senza poterci mai incrociare lo sguardo.
Ringrazio anche tutti quelli che sport lo hanno fatto poco perché lavorano, quelli che sono andati a buttare l’immondizia più volte al giorno, anche un tovagliolo x volta pur di uscire di casa, quelli che per ingannare il tempo si fanno i video imitando Rocco Siffredi, quelli che portano a spasso il cane, ma anche il cane del vicino o riesumano una vecchia tartaruga, quelli che hanno portato dalla veterinaria il gatto di casa di cui ignoravano l’esistenza, quelle che senza le chat non sarebbero sopravvissute, quelle che si sono attaccate al passito che rispetto al tavernello ingrassa comunque ma è di gran lunga migliore.
Grazie e Buona Pasqua proprio a tutte voi, a chi ha fatto il pane in casa ma anche la torta pasqualina, la torta della nonna, la torta di compleanno o dell’anniversario, Buona Pasqua a chi per farsi coraggio ha rivisto il filmino del matrimonio ed ha pensato… ho superato di peggio (questa non è mia, ma fa ridere, ce l’ho messa).
Ci vediamo in studio, non mi riconoscerete, sono verde e grassa come Fiona la moglie dell’orco shrek.
Ho pensato che oltre alla mascherina quando ci rivedremo è meglio se mettete anche una benda.

Auguri,
Silvia Giommoni

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