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Il mistero del pasto libero

Domani è la domenica di Pasqua e nella dieta trovate PASTO LIBERO.
Cosa intendo?
Un menu da dieta? NO.
Tutti i pranzi della dieta in un pranzo solo? NO.
Il pranzo del matrimonio di vostra cugina nel lontano 89: 17 portate!! Tutto pesce però, che notoriamente non ingrassa? NO.
Mangiate quello che volete, domani potete farlo veramente. Non dovete cucinare per 18 persone, non dovete mangiare gli avanzi, non dovete cucinare cose che non vi piacciono per compiacere nuore o cognate dai gusti difficili, non avete nonni in casa con la protesi traballante, nipoti vegane, agnello si agnello no.
Siete solo voi e il pranzo che volete.
Scegliete la cosa che vi piace di più. Una sola. Solo una. Bignè alla crema, pastiera napoletana, cotolette d’agnello fritte.
Mangiate con calma, rilassate, non pensate alla dieta, non contate le calorie, non sentitevi in colpa, masticate a lungo, gustatevi il cibo, assaporatelo, vi sazierete prima sarete più soddisfatte.
Ogni pasto libero deve essere questo, quarantena o meno, una concessione che non nuoce alla silhouette e fa bene alla salute mentale.
Ringrazio tutti quelli che hanno avuto la pazienza di leggere questi 4 articoli scemi. Tutti quelli che hanno fatto yoga con me e non ho mai visto, sudato con me a donne in forma senza poterci mai incrociare lo sguardo.
Ringrazio anche tutti quelli che sport lo hanno fatto poco perché lavorano, quelli che sono andati a buttare l’immondizia più volte al giorno, anche un tovagliolo x volta pur di uscire di casa, quelli che per ingannare il tempo si fanno i video imitando Rocco Siffredi, quelli che portano a spasso il cane, ma anche il cane del vicino o riesumano una vecchia tartaruga, quelli che hanno portato dalla veterinaria il gatto di casa di cui ignoravano l’esistenza, quelle che senza le chat non sarebbero sopravvissute, quelle che si sono attaccate al passito che rispetto al tavernello ingrassa comunque ma è di gran lunga migliore.
Grazie e Buona Pasqua proprio a tutte voi, a chi ha fatto il pane in casa ma anche la torta pasqualina, la torta della nonna, la torta di compleanno o dell’anniversario, Buona Pasqua a chi per farsi coraggio ha rivisto il filmino del matrimonio ed ha pensato… ho superato di peggio (questa non è mia, ma fa ridere, ce l’ho messa).
Ci vediamo in studio, non mi riconoscerete, sono verde e grassa come Fiona la moglie dell’orco shrek.
Ho pensato che oltre alla mascherina quando ci rivedremo è meglio se mettete anche una benda.

Auguri,
Silvia Giommoni

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La cena degli Avanzi

Ci sono sere in cui aprite il frigo e c’è come un’eco… chiedete: “C‘è neessuunoooo???” e nessuno risponde… Il niente… neanche la particella di sodio nella pubblicità dell’acqua Lete… Forza e coraggio, tirate fuori quel poco che c’è e poi …ordinate una pizza. Oppure? Oppure: Io l’altra sera ho tirato fuori 2 peperoni, 30 grammi di parmigiano, 2 filetti di acciuga sott’olio. mmm… ho cercato il numero delle consegne a domicilio, l’ho messo da parte, se butta male e l’esperimento non riesce chiamo. Ho aperto i peperoni, lavati ed adagiati su una teglia, sulla carta da forno. Poi ho sminuzzato 2 fette di pane raffermo, le ho bagnate con un pochino di latte, ho aggiunto sale, pepe, filetti di acciuga sciolti, prezzemolo e i 30 grammi di parmigiano grattugiato. Con il trito così formato ho riempito i peperoni, due cucchiaini di olio, avessi avuto il pangrattato ce l’avrei messo sopra. Il formaggio è importante nella dieta, non va eliminato neanche durante un regime alimentare ipocalorico, fornisce calcio, fosforo e vitamina A, B e D. È concentrato e nutriente ma se non si è un atleta o un fanciullo in fase di crescita ne va limitato il consumo perché contiene comunque anche il 40% di grassi. Io lo consiglio una sera a settimana 100gr. /150gr. se si tratta di ricotta o crescenza, la metà se si tratta di asiago, groviera o comunque formaggi più stagionati. Messe nel piatto quantità così esigue vi fanno tristezza ma se lo utilizzate per ripassare gli spinaci, sulle melanzane al forno, in una insalatona, la cena sarà adeguata e golosa anche se siete a dieta. I miei peperoni farciti li ho fatti cuocere al forno a 180 gradi per un quarto d’ora, erano buoni, incredibili amici!
Domani per non rischiare però ordino la pizza.

Silvia Giommoni

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Aperitivo Light

Suggerimenti per accompagnare il bicchiere di vino delle 18.
Dosi per 2 persone (se vostro marito ha la fame e le voglie di una donna in gravidanza come il mio, aumentate la dose):
80 grammi di pane raffermo, assolutamente pane, no crackers, schiacciatine, taralli, granetti e quant’altro…
il pane comune delle nostre zone non ha grassi, non ha conservanti, ha una lista di ingredienti cortissima e tante di noi in questi giorni se lo sono anche fatto da sole!
8 pomodori secchi, ovviamente non sott’olio, li trovate nel banco frigo del supermercato, sono buoni, io li uso anche sopra il merluzzo al forno per rallegrarlo un po’ light e ricchi di vitamina d.
Li lavate, li asciugate, li frullate con 2 cucchiai di acqua e 1 cucchiaino di olio, se volete mettete prezzemolo, pepe e qualche cappero. Spalmate la salsa sul pane.
Non avete i pomodori secchi? Frullate 40 gr di tonno al naturale, meglio se prendete quello nel barattolo di vetro così non ha nichel e il filetto che prendete lo vedete, quello della scatoletta somiglia al cibo del gatto.
dicevo frullatelo con 100 grammi di verdure sott’aceto, dimenticatevi la maionese al massimo aggiungete un po’ di pazienza per schiacciare bene il composto sulla fettina di pane.
Avete ancora fame? 2 olive giganti e con il nocciolo, cosi ci passate più tempo.
Coraggio! …passerà e torneremo nei locali ad ordinare aperitivi come si deve.
Un saluto a tutti, soprattutto a quelli che oggi hanno lavorato, loro l’aperitivo se so meritano veramente .

Silvia Giommoni

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La mia Quarantena è differente

Il lavoro mi manca, come a tutti per carità, però io faccio un lavoro proprio bello in cui le clienti, che sono già belle, lo diventano ancora di più. Mi mancano, ci sentiamo per spostare gli appuntamenti, ci scambiamo le frasi di Nowzaradan, mi mostrano i post degli altri nutrizionisti e mi dicono “dacci dei consigli almeno per non ingrassare…” io? che vi dico? Fate quello che potete, con serenità, non vi stressate se non trovate il pollo e mangiate il manzo e se vi prende un po’ di ansia e vi consolate con pane e nutella…la dieta non ha la priorità in questo momento, la priorità è mantenere la salute mentale e andare avanti.
Comunque, provo a raccogliere le idee e a rispondere scrivendo qualcosa di senso compiuto.
PER NON INGRASSARE FATEVI MURARE LA CUCINA è la risposta che ho letto su WhatsApp che mi ha fatto più ridere, ma già dobbiamo stare in casa, se eliminiamo anche una stanza diventa proprio dura… non ci resta che dormire o andare in bagno…troviamo un’altra idea…
Posso raccontarvi quello che faccio io: cucino! Ecco, cucino tanto, come normalmente non faccio non avendo tutto questo tempo libero.
Vi giro solo una selezione di preparazioni light, tralasciandovi quelle “da pasto libero” e anche quelle che sono finite nell’umido.
POLPETTE VEGETALI: Ho lessato un po’ di patate, ci ho aggiunto una bieta lessata che mi guardava con occhio languido dal frigo già da qualche giorno ma non mi ispirava proprio.
Poi ci ho aggiunto una confezione di fagioli cannellini che giacevano in dispensa più o meno da ferragosto, carote lessate, sale, pepe e parmigiano… ah …anche una fetta di prosciutto cotto (ne avrei messo di più ma le bimbe se lo sono mangiato mentre mi aiutavano a prepararle).
La quantità degli ingredienti non ve la so dire precisamente anche perché potete mettere le verdure che volete, quante ne volete… schiacciate tutti gli ingredienti con la forchetta, fate delle palline, passatele nel pane grattugiato, appiattitele un po’ e cuocetele in forno per 20 minuti a 180 gradi.
Questo tipo di polpette costituiscono un piatto unico perché contengono carboidrati, proteine e pochissimi grassi relativi al parmigiano o al prosciutto cotto che mettete, il procedimento è facile e se le bimbe vi aiutano si divertono.
Erano buone? Mio marito ha detto che mangiate ad occhi chiusi lo erano anche di più… in effetti il colore non era invitante ma erano super light.
Un’altra cosa che ho fatto in questi giorni è il ciambellone alla banana. Avete presente quella banana annerita e appassita che vi guarda dal portafrutta implorando una fine dignitosa? “DEAD BANANA WALKING”? Ecco lei, proprio lei… utilizzatela al posto dei grassi nel vostro ciambellone, qualunque ricetta! Potete arrivare a sostituirci anche tre quarti del burro o dell’olio che utilizzate di solito poiché montata con lo zucchero (dimezzate anche quello tanto la banana è dolce di per sé) darà consistenza all’ impasto ma vi farà risparmiare un sacco di calorie!
Se le banane potessero fare un testamento biologico sono sicura che vorrebbero fare questa fine.
Che altro ho fatto? Pizza…700 grammi di farina, 1 dadino di lievito, un pizzico di sale e 400 ml di acqua…non mettete olio nell’impasto, non mettete latte, niente lo strutto ovviamente!! …non so neanche se ancora lo vendono da qualche parte… se lo vendono cmq mia madre ce l’ha!
Preparate la pizza con pomodorini prezzemolo e cipolle che sono buone, diuretiche e gustose (odore troppo strong? Approfittatene ora i rapporti sociali non ne risentiranno…). Utilizzate poco olio, verrà buona lo stesso… ottima anche con i pomodorini e origano; con funghi champignon; potete fare una focaccia con il crudo, una Napoli con i filetti di acciuga ma magari senza mozzarella… la pizza è una buona soluzione per mangiare qualcosa di buono, fa molto “sabato sera”, fa molto “serata con gli amici” (#lontanimavicini) ..insomma mette allegria ma fatta in questo modo e mangiata al massimo 300 gr. (stendetela parecchio… vi sembrerà di più) non fa ingrassare.
Birretta? In quarantena è consentita, anche un bicchiere di vino, magari bevetelo a stomaco vuoto nel tardo pomeriggio, più o meno all’ora della conferenza stampa di Borrelli. Un bicchiere di rosso sono circa 100 kcal è vero (a seconda della gradazione, la birra circa la metà ma di solito se ne beve il doppio) ma un po’ di alcool rilassa e toglie la fame nervosa che fa spiluccare compulsivamente fino ad ora di cena, quindi a conti fatti è un buon investimento!
A questo punto la metà di voi si saranno addormentati leggendo questo sermone, all’altra metà sarà venuta fame e voglia di mangiare polpette, pizza e dolce alla banana. Se proprio volete mangiare tutte e tre le cose e farvi anche una birretta ok fatelo…. poi però mettete un video di “funzionale” e quando avete finito… rimettetelo da capo.

Silvia Giommoni

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Quando il gioco si fa duro…

Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare… diceva John Belushi in un famoso film… mi è venuta in mente questa frase a proposito della prova costume.
Ci siamo.
Finito l’uovo di Pasqua, l’agnello, i carciofi fritti, le molliche della colomba, tolti i maxi-cardigan antiviolenza, le sciarpe di lana, le calze contenitive è fatta, è giunta l’ora!
Se solo pochi chili vi separano dal vostro bikini, rileggete l’articolo n.1, quello su come riprendersi dalle ferie estive, mangiare un po’ di tutto ma meno, bere tanta acqua e fare movimento. Vi sarà sufficiente. Vi invidio.
Se i chili sono un po’ di più prendete l’articolo n. 3, quello per riprendersi dalle feste natalizie, fate un bel respiro e partite. Vi stimo.
Se i chili sono ancora di più prendete carta e penna.
Abbiamo bisogno di una pillola. Blu? No. Lasciate perdere. Di un integratore.
Per esempio, di un integratore che stimola la termogenesi. Cos’ è la termogenesi?
Parto da lontano ma non ve la farò lunga.
La termogenesi è un processo metabolico che consistente nella produzione di calore da parte dell’organismo, è influenzata da tutti quei processi nei quali avviene produzione di energia e quindi calore quali processi ossidativi o catabolici.
La normale attività fisica, dovuta al lavoro o all’esecuzione delle faccende domestiche, porta al movimento del tessuto muscolare e questo induce una certa produzione di energia. Quando mangiamo induciamo un certo dispendio energetico che può essere maggiore o minore a seconda degli alimenti che introduciamo. Per esempio, un pasto esclusivamente proteico (es. carne rossa) fa aumentare la termogenesi del 25% per 1 ora, un pasto glucidico (pasta, pane) del 6-7% ed un pasto esclusivamente lipidico solo del 4%.
Possiamo aumentare i processi di termogenesi e quindi di produzione di calore e dispendio energetico semplicemente aumentando, anche di poco, l’attività fisica e utilizzando rimedi di origine naturale in grado di accelerare i processi metabolici, gli integratori.
Efedrina e pseudoefedrina? Efficacissimi per carità… ma non arriviamo a tanto, dobbiamo andare al mare non fuori di testa.
Per stimolare la termogenesi ma in maniera più blanda possiamo comprare integratori di guaranà, the verde, mate, arancio amaro.
Oppure ci sono integratori che stimolano il senso di sazietà, rallentano la digestione e l’assorbimento dei grassi e dei nutrienti. Spesso, questi integratori per dimagrire sono consigliati anche nel controllo delle iperlipidemie, del diabete e della stitichezza. Sono per esempio il chitosano, il glucomannano o la crusca.
Integratori che stimolano la tiroide a produrre più ormoni come il fucus e la laminaria, due alghe.
I drenanti che favoriscono l’eliminazione dei liquidi corporei aumentando la diuresi con conseguente perdita di peso anche se non promuovono la perdita di grasso, cito solo la Coda cavallina, pilosella e centella.
Tra gli integratori per dimagrire io ci metterei anche la griffonia simplicifolia e la rodiola rosea che hanno un’azione antidepressiva e antiansia e combattono la fame nervosa.
Tutti questi integratori hanno degli effetti collaterali, TUTTI, perché oltre all’ ipersensibilità individuale dovuta alla sostanza, i primi possono dare, ad alte dosi, palpitazioni e aritmie, il fucus e la laminaria l’insonnia, il chitosano e i suoi fratelli crampi addominali e meteorismo e i drenanti disidratazione e ipotensione quindi vanno usati con cautela e oltre al nutrizionista chiedete sempre consiglio al farmacista che è sempre il più informato e il più aggiornato.
Una volta che avete l’ok e lo avete a casa, investitelo di un potere miracoloso, ogni volta che lo prendete, se ci credete veramente, funzionerà ancora di più e vi darà la forza di stare a dieta.
Avete preso la pilosella al mattino per fare pipì, la griffonia la sera per la fame nervosa, il chitosano ai pasti per il senso di sazietà ma il bikini ancora non vi sta bene?
O programmate una vacanza in montagna oppure fate un sorriso, smettetela di doparvi e mettetevelo lo stesso; il grasso non sarà bello ok, ma la vita si.

Siete pronte.

Silvia Giommoni

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Quest’anno niente Palestra

Quest’anno niente palestra, ho troppi impegni, non riesco ad organizzarmi, ho troppe spese, l’inverno da noi non è male, vado a camminare, anzi no, compro due attrezzi e la palestra me la faccio in casa, dopo tutti gli anni che sono ci sono andata so quello che devo fare.
Tappetino, elastici, pesi e musichetta di sottofondo!! Posso anche fare ginnastica in pigiama, senza dover uscire di casa… prendere la macchina… meraviglioso. Che idea geniale.
Mi sdraio e squilla il telefono…uff…che faccio? Non rispondo sono in palestra, no sono a casa, in pigiama sul tappetino in salotto… posso rispondere…
Mi risdraio… addominali, glutei, plank… fermi tutti cos’è quella? Un ricciolo di polvere mi viene incontro… vuole me… finisco domani… il dovere mi chiama… e poi in fondo anche fare le pulizie fa dimagrire!!!
Per me è andata cosi… ho bisogno di un app.to, di uscire di casa, di dedicarmi un’ora in cui penso ad una cosa sola, di pagare una quota, di essere avvisata, stimolata, mi segno in palestra anche quest’anno.
A distanza di mesi ho capito cosa in fondo ci vado a fare… cosa è importante… non tanto le attività proposte, per migliorare la postura, per tonificare, per bruciare i grassi bruciare gli zuccheri bruciare la ciccia!! Non tanto per la musica, a volte sembra di stare al Futura, è fantastico ma non è solo questo… quello che la palestra ti dà in più il motivo per cui la gente va… secondo me è la compagnia…
Si… arrivi e dici sono la più grassa, la più bassa, la più figa, la più giovane, tengo meglio il tempo, mi metto davanti a tutte, mi metto in fondo, vado al bagno…
Poi durante le lezioni ti devi concentrare, ascolti la musica, guardi l’istruttrice, inizi a faticare, a sudare, le gocce cadono sullo step… solo a me, che sfiga… e perdi il contorno… ci sei solo tu… e quando lo ritrovi vedi facce sudate come la tua, sguardi di complicità e condivisione. Condividi il fiotto!
In italiano con il termine fiotto si indica un mugugno un mugolio… a Tuscania è molto di più, è uno stato d’animo a volte uno stile di vita… in palestra a Tuscania è un lunghissimo soffio liberatorio, ce l’abbiamo fatta, siamo ancora vive, potevamo stare a casa a raccogliere la polvere invece siamo venute e ci siamo fatte del bene e siamo tutte uguali, tutte stanche, giovani meno giovani magre e meno magre.
Ci si guarda, si fiotta un po’ insieme ci si fa coraggio e ci si fa un sorriso. Ecco perché vado in palestra.
Grazie a Maria Elena a Eleonora Daniela Manu … e a tutte quelle che fiottano con me.

Silvia Giommoni

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…vi ho detto di esser BUONA

Vi ricordate quando vi avevo detto di essere buona? Quando vi avevo detto che per dimagrire bastava aggiustare un po’ la quantità e il condimento di quello che abitualmente mangiate? Che la dieta non deve essere punitiva?
Non era vero.
Almeno in questa settimana.
Dal 2 al 7 di gennaio NO. Si fa la dieta.
E poi? Se sopravvivete, dal 8 gennaio seguite i consigli della nutrizionista.
Il 2 gennaio 2018 svegliatevi, sorridete e bevete un bel tazzone di the verde con un abbondante spruzzata di succo di limone e un cucchiaino di miele, mangiate due gallette di riso, due cucchiaini di marmellata e un kiwi. Fatevi coraggio la giornata è appena iniziata.
Alle 930 in palestra c’è donne in forma, nato come corso light per donne di un certo peso o di una certa età, trasformatosi in un allenamento dimagrante a tutti gli effetti anche per i fisici più allenati. Dopo un’ ora la prima pozza di sangue e sudore sarà versata.
Tornate a casa, mangiate una banana, bevete tanta acqua e sorridete.
Per pranzo vi consiglio sia per il martedì che per gli altri giorni della settimana qualcosa che non dovete cucinare, non dovete stare in cucina, rischiereste di aprire la dispensa sbagliata e vedere apparire gli avanzi di un panettone….
Quindi può andar bene un formaggio magro come una ricotta, anche di pecora va benissimo, certo 100 grammi…oppure un philadelphia o una crescenza, sempre 80/100 grammi meglio se light , una confezione di yocca, 150 grammi di tofu oppure il salmone affumicato 100 grammi oppure 110 di tonno sott’ olio, 100 grammi di affettato magro, prosciutto, bresaola, fesa di pollo o tacchino, lombetto.
Un contorno abbondante di verdure, 2 o 3 cucchiaini di olio e un paio di gallette di riso quelle della mattina, finitele questa settimana tanto lo so, poi non le mangerete più.
Non comprate pane, non comprate latte.
Nel pomeriggio mangiate un’ arancia e una mela o due mandarini e due pere e prima di tornare in palestra un’altra galletta.
Ma in palestra c’è funzionale? Non ce la faccio… l’istruttore è tosto e morirò di fatica. E vero. Ma morirete da eroi.
Se siete ancora vivi tornate a casa, sorridete, bevete tanta acqua e preparatevi la cena. Passato di verdure, vellutata di zucca, minestrone riempitevi la pancia con qualcosa di caldo.. più due uova oppure 150/200 grammi di seitan oppure petto di pollo o manzo magro, carne purchè magra!!!
Due volte mangiate il pesce. Sempre due gallette sempre 2 o 3 cucciaini di olio.
A questo punto tazzona di camomilla con un cucchino di miele e andate a dormire! Tassativamente! Non gironzolate x casa, quest’ora del giorno è la piu pericolosa per la dieta, non invitare gli amici a giocare a carte non guardate la televisione e se lo fate guardatela da dentro il letto. Spegnete il riscaldamento e toglietevi il pigiama così vi passerà la voglia di alzarvi.
Mercoledi 3 gennaio stessa colazione, stesso sorriso smagliante, alle 10 c’è pilates. L’istruttrice è dolcissima e quando pensererte che non vi basti più la pelle a forza di allungarvi lei vi sorriderà e voi continuerete a tirare a tirare e alla fine dell’ora un paio di cm di altezza li avrete acquistati, l’indice di massa corporea è sceso.
Poi c’è un oretta di circuito ma se in quella settimana oltre a rimettevi in forma doveste che ne so..anche lavorare per esempio..potete tornare in palestra nel pomeriggio, altro ciruito, pilates, yoga… sempre aperti con mille opzioni… praticamente non avete scampo.
Passare in palestra più tempo possibile a parte gli scherzi, è fondamentale in questi giorni perchè vi tiene lontane dalle tentazioni e dopo una sudata si liberano endorfine che vi fanno sentire bene come se a quelle tentazioni aveste ceduto.
Vi sentirete subito molto meglio, certo inizialmente sarà una violenza alzarsi dal divano, beh fatevela, ne varrà la pena.
Continuate così fino a sabato. Sabato? Ma è la befana! Ma quale befana ? Ormai siete delle strafighe, è fatta.
Sono stata troppo dura ? Generalmente non ho questo approccio ma a mali estremi estremi rimedi, io stessa, che di solito sono molto indulgente.., una “Lambertucci dei poveri ” …io che ho molto peccato durante le feste e che per la befana non sarò una strafiga, dopo questa dieta farò una dieta chetogenica, una dieta a zero carboidrati in cui l’organismo è costretto ad attingere dalle riserve di grasso per produrre energia.
Mi farà dimagrire? Sicuramente. Mi farà bene alla salute? Ho dei dubbi… ma è solo per una settimana, come il Natale, avevo dei dubbi pure pure sulle proprietà benefiche dei tozzetti….

Silvia Giommoni

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La Dieta di Natale

Questo articolo non lo volevo scrivere, non mi volevo avventurare in un discorso sull’ alimentazione a poche giorni dal Natale… il Natale… giorno che sul calendario coincide con il 25 dicembre, nascita di Gesù ma che per il popolo della dieta coincide con il periodo che va dal 20 di novembre a fine gennaio o comunque ad avanzi finiti.
Poi la mia amica Paola mi ha inviato un post di quelli che girano su internet e mi ha detto, scrivici questo! Sul post c’era scritto NON CI SI INGRASSA TRA NATALE E CAPODANNO MA TRA CAPODANNO E NATALE.
Mi ha convinta, e allora alcune considerazioni le scrivo prima di mettermi a fare i tozzetti con mia madre e le mie zie (ma questa è un’altra storia)…
Ho considerato prima di tutto che in fondo il 25 dicembre è una data stabilita per convenzione, anche su Wikipedia c’è scritto che il giorno della nascita di Gesù non è indicato né nei Vangeli né in altri scritti quindi in fondo, come diceva Pozzetto in una pubblicità, il Natale quando arriva arriva e uno può pure iniziare a festeggiare il 20 novembre…
Sarà per questo che è come se ci sentissimo autorizzati a mangiare, x tradizione, perché è nato Gesù, per far muovere l’economia dei panettoni, per accontentare chi ci ha invitati a pranzo, per compagnia, per gola, perché è Natale!
Il consiglio della nutrizionista qual’è? Fate bene ….il giorno di Natale… punto!
Fate bene perché mangiare non è solo nutrizione ma un piacere, condividere, gustare, imparare, tramandare. I maccheroni di Natale sono i ricordi delle nonne, le sfide tra le consuocere, tutte le portate del pranzo sono un modo per costringerci a stare seduti, con calma, in famiglia, per parlare con parenti che non vediamo mai o con quelli che vediamo sempre ma a cui non parliamo mai.
Siccome io sono una nutrizionista buona secondo me fate bene anche se mangiate il giorno prima di Natale e quello dopo e ci metto anche la sera del 31! Il 6 gennaio solo se avete figli (per risparmiargli il diabete dato dalla calza della befana).
Nelle giornate rosse sul calendario tutto è concesso, soprattutto è concessa la libertà di non pensare alla dieta. Negli altri giorni? Mangiamo normalmente altrimenti riuscirete ad ingrassare tra Natale e Capodanno più di quanto non possiate fare negli altri 11 mesi.
È possibile? Si lo è.
La sera della vigilia però mangiamo pesce che non ingrassa…
• Cocktail di gamberi 187 Kcal per porzione, 16 % di grassi, è un buon inizio.
• 80 grammi di pasta con le vongole, 408 Kcal, 10 grammi di grassi.
• Una porzione di lasagna classica al ragù, circa 7 cm x 10, (non fatela spessa, se no non vale) 336 kcal, solo 12 % di grassi, non è così basso da poter fare il bis
• Un tozzetto, ho calcolato le calorie di quelli fatti in casa secondo la ricetta di Rosella, amica di famiglia, magrissima nonostante i tozzetti. Peso di un tozzetto 30 grammi, 150 kcal date al 50% dai grassi, grassi quasi tutti saturi (ci vuole lo strutto nei tozzetti, non si scherza!).
• Un pezzetto di torrone come dice il sermone non lo mangiamo? Se scegliate Zanzibar siamo sulle 466 Kcal date anche in questo caso quasi per la metà dai grassi
• Neanche un brindisi? Un calice di prosecco ha circa 69 kcal ma 0 grassi… quindi vai con il bis!

Se questi eccessi sono vissuti in tre o quattro giorni li smaltiamo facilmente e ce li godiamo di più, se per un mese finiamo il pasto con un pezzetto di panettone e un cicchettino a gennaio sono dolori e per la prova costume saremo pronti ad ottobre ma sarà troppo tardi.
Un bambino di 10 anni martedì scorso dopo che si era sorbito tutto questo mio discorso in silenzio mi ha detto: “e se coloro di rosso pure gli altri giorni??”
Se non avete 10 anni non lo fate, fate i bravi, fate i magri.
Buone feste a tutti

Silvia Giommoni

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Consigli utili per non andare dal Nutrizionista

Chi è il nutrizionista? Il nutrizionista è un biologo ed è l’unico professionista, secondo il Ministero della Salute, a favore del quale esistono “precise norme di rango legislativo che riconoscono la sua competenza a valutare i bisogni nutritivi ed energetici dell’uomo e a prescrivere le conseguenti diete”.
Il nutrizionista nella prima parte della visita stabilisce il peso ideale di un soggetto (altrimenti si inizia una dieta ma non sia sa quando deve finire) considerando l’età e attraverso la misura del peso, dell’altezza e delle circonferenze nei vari distretti corporei e soprattutto attraverso la Bioimpedenziometria. La BIA è un esame rapido e indolore, tipo elettrocardiogramma, che consente la stima della quantità di acqua e di tessuto adiposo presente nel corpo attraverso la misura della resistenza (impedenza) che il corpo oppone al passaggio di corrente elettrica, fornisce informazioni utili per chi non riesce a dimagrire nonostante diete ripetute, per chi ha problemi di gonfiore e ritenzione idrica, infiammazione o per chi vuole aumentare la massa muscolare. Nella seconda parte della visita il nutrizionista valuta con il soggetto le vecchie abitudini alimentari per impostare insieme una nuova dieta, vissuta come privazione alimentare ma come un programma concretamente seguibile.
Perché quello che troviamo scritto sui giornali e va bene per molti non è detto che vada bene per noi, perché se siamo allergici al nichel il pomodoro è meglio evitarlo, cosi come i cereali integrali o il thè, perché se abbiamo i diverticoli e mangiamo i kiwi potremmo farci del male cosi come se soffriamo di gastrite e quel kiwi e la frutta la consumiamo lontano dai pasti, perché se abbiamo il colesterolo non è detto che il formaggio dobbiamo abolirlo ma mangiarlo in una determinata quantità e combinazione. Ogni soggetto ha bisogno della sua dieta personalizzata in base ai gusti, alle necessità, al budget per la spesa, agli orari di lavoro, alle abilità in cucina alla frequenza e tipologia dell’attività fisica…
Per valutare esattamente lo stato dell’individuo e per formulare una dieta su misura il nutrizionista ha a disposizione una cosa che un altro specialista non può avere.
Cos’è? Il fisico? Magari…
Le competenze? Nemmeno perché ormai la teoria la sappiamo bene veramente tutti…
Il nutrizionista ha il tempo, perché è solo questo il suo lavoro. Il tempo per ascoltare, parlare, cambiare quella che per il cliente deve essere non solo una dieta ma uno stile di vita.
Detto questo è giusto volerne fare a meno, i chili da perdere sono pochi oppure sono tanti ma non mi fido… non voglio buttare i soldi… siamo “campati“ tanto bene senza i nutrizionisti… ce la faccio da sola a dimagrire ….Bene, sono d’accordo!
Vi do qualche suggerimento per fare da soli.
Fate un diario alimentare, almeno scrivete sul un foglio quello che avete mangiato nell’ ultima settimana, partite da quello a cui non potete rinunciare, la colazione al bar della mattina, il cioccolatino dopo pranzo, lo zucchero nel caffè oppure il latte e biscotti dopocena.
Avete provato a fare a meno di questi extra?
Ci siete riusciti? Bene, siete magri.
Non ci siete riusciti? Accettate questo fatto. Punto. Concentratevi su tutto il resto, perdonatevi quel vizietto e andate avanti.
Per quanto riguarda tutto il resto togliete una cosa piccola in ciascun piatto, 2 biscotti invece di 3 al mattino o 8 invece di 9 se siete di quelli che “la colazione è il pasto più importante della giornata”; un giro veloce di olio invece che una pioggia di novembre sull’ insalata, due rigatoni in meno e un cucchiaino di zucchero un po’ meno colmo del solito…
Mangiate più frutta e soprattutto più verdura rispetto a quella che consumate normalmente.
Piccolissime cose che non vi stravolgeranno la vita ma che dopo una settimana si sentiranno sulla bilancia.
L’acqua. Ogni volta che vogliamo mangiare perché è ora di pranzo o cena oppure perché la fame ci assale anche se ci siamo appena alzati da tavola beviamo un bicchiere di acqua, poi continuiamo spediti la nostra corsa verso il barattolo della nutella ma prima riempiamo un po’ lo stomaco… magari affonderemo il cucchiaino nel barattolo meno volte.
La dieta è fatta.
Ora fate sport.
Nessuno può pensare di avere un corpo alla Belen senza un po’ di attività fisica, succede solo alle Barbie, perché sono di plastica.
Nessuno può pensare di dimagrire mangiando solo meno, c’è necessità di aumentare le uscite per compensare le volte in cui non vorremo o non potremo stare attenti.
Dobbiamo fare qualcosa, spinning, yoga, pilates, donne in forma, mamme in forma, nonne in forma… va bene tutto, anche solo una mezz’oretta di allenamento individuale.
Mettete la crema corpo, partite con una volta per settimana se di solito non lo fate, il massaggio che vi farete vi farà rassodare le braccia e migliorerà la circolazione.
Fatevi una doccia di contrasto cioè una doccia in cui alternate l’acqua calda a quella fredda, vi ci vogliono al massimo 10 minuti ma il trattamento migliora il metabolismo, depura il fisico e riattiva la circolazione (a costo zero).
Per fare tutto ciò, per tagliare qualcosa dalla vostra dieta, ricordarvi di bere più acqua, andare una volta in più in palestra e persino fare la doccia vi ci vuole qualcosa di assolutamente necessario per raggiungere il peso ideale e la serenità mentale… il tempo.
Il tempo per avere la consapevolezza di quello che mangiate, quanto e quando lo mangiate, per fare un po’ di movimento, per respirare.
A volte accudiamo di più la nostra casa che il nostro corpo.
Se vi prendete tempo sono sicura che dimagrirete e il nutrizionista non vi servirà.
E io che farò? Berrò più acqua, mi farò più docce, andrò in palestra…

Silvia Giommoni

Diadmin

La Cellulite

La cellulite è una malattia, dice la pubblicità.
Allora mamma tu sei malata? Dicono le mie figlie.
A parte gli scherzi, anche perché non c’è niente da ridere, il termine medico che identifica la cellulite è panniculopatia edemato-fibro-sclerotica, PEFS.
Come ci si ammala?
Si inizia con un’alterazione della microcircolazione sanguigna e linfatica con conseguente ritenzione idrica. In questa fase la pelle affetta risulta liscia, ma compaiono segni di cellulite pinzando la pelle o contraendo i muscoli. Fin qui poco male. Se questa condizione persiste si instaura un meccanismo degenerativo con conseguente ritenzione non solo di liquidi negli spazi extracellulari ma veri e propri accumuli localizzati di acidi grassi e ristagno di sostanze tossiche e di scarto. Ne consegue un’infiammazione e un ispessimento del tessuto. Qui la cosa si fa seria.
Nel tempo se trascurata questo ispessimento del tessuto porta alla fino alla fibrosi e alla eventuale formazione di micro-noduli e placche sclerotiche aderenti al muscolo sottostante. In questo caso le introflessioni della cellulite sono presenti e visibili anche senza sollecitare la pelle.
Perché ci sia ammala? Perché se esiste una parità dei sessi, gli uomini non ce l’hanno? E non gli viene nemmeno se, dopo una lite furibonda, gliene auguriamo a tonnellate, uniformemente distribuita su tutto il corpo? Purtroppo la PEFS è un problema prevalentemente femminile per due ragioni: le donne hanno una maggiore percentuale di tessuto adiposo rispetto agli uomini e, aspetto non secondario, è stato dimostrato che gli estrogeni provocano un aumento della permeabilità vascolare con conseguente incremento di ritenzione idrica.
Tra le cause della sua insorgenza c’è un errato appoggio del piede. Nel piede, ci sono delle strutture che servono da “pompa secondaria” per aiutare il ritorno del sangue verso l’alto. Quindi un errato appoggio del piede o l’uso per esempio di tacchi alti limitano le funzioni di queste strutture, impedendo la corretta circolazione sanguigna nella gamba. Anche una postura sbagliata, posizioni viziate alla scrivania o stress fanno contrarre i muscoli dorsali e alterare tutta la postura e con lo squilibrio posturale la microcircolazione si blocca e si formano i classici depositi di grasso. Per lo stesso motivo bisognerebbe evitare di stare con le gambe accavallate o troppo tempo in piedi immobili o con dei vestiti troppo stretti che comprimono i vasi.
Stress e fumo sono altri fattori che aggravano lo stato della cellulite, hanno ha un’azione vasocostrittrice e aumentano i radicali liberi che peggiorano il microcircolo e aiutano ad accelerare l’invecchiamento cutaneo.
Spesso, ma non sempre, tra le cause c’è anche il sovrappeso.
Partiamo dalla dieta per sconfiggere la cellulite.
Bere tanta acqua ed eliminare il sale, per il resto io credo nel vecchio detto popolare che sia “la dose a fare il veleno” e consiglio sempre di mangiare tutto anche se tutto nelle adeguate quantità.
Nel caso della cellulite però diciamo che ci sono degli alimenti più…mirati.
E necessario aumentare la quantità di alimenti disintossicanti e che velocizzino il metabolismo, per esempio prendere l’abitudine di bere il mattino una tazza di the verde con lo zenzero e il limone, in modo da aiutare a drenare i liquidi ed evitare gonfiore e pesantezza.
Sono da ridurre il più possibile carboidrati raffinati, dolci e alcol. Gli alimenti trattati con farine bianche raffinate non si digeriscono bene e provocano un accumulo di tossine nell’organismo, che possono trasformarsi in cellulite e impurità della pelle e inoltre causano stitichezza che favorisce la cellulite perché ostacola l’afflusso di sangue alle gambe.
Sì alla dieta mediterranea, a legumi, frutta e verdura.
La verdura cruda però aiuta a perdere peso ma non a lottare contro la cellulite perché contiene moltissimi sali minerali che favoriscono la ritenzione idrica, scegliere la cottura al vapore e abbondare con la cicoria, le melanzane, i peperoni, i porri, il cavolo, il radicchio, i carciofi, le rape.
Tra la frutta prediligere il kiwi, gli agrumi oppure i frutti rossi che contengono la vitamina P che migliora la circolazione del sangue.
Il secondo piatto migliore, invece, è a base di pesce perché fornisce iodio, minerale che partecipa alla produzione di ormoni tiroidei e stimola il metabolismo favorendo la trasformazione dei grassi e degli zuccheri in energia. Tra i pesci scegliere soprattutto quelli grassi, come il salmone, ricco di omega 3 che, oltre a proteggere cuore e arterie, sono tra le migliori armi di cui possiamo disporre a tavola per combattere l’infiammazione dei tessuti. Le proteine del pesce, inoltre, hanno un elevato potere oncotico, sono cioè in grado di richiamare i liquidi stagnanti nei tessuti e quindi esercitano un’azione drenante.
ELIMINARE Il cibo spazzatura! In generale pasticcini, hamburger, patatine fritte, panini, salse, piatti precotti, ecc. riuniscono la maggior parte degli ingredienti nocivi che causano cellulite!
Inoltre, non sono alimenti sazianti a causa della quantità di sale, zucchero e aromi artificiali che contengono, causano una vera e propria assuefazione.
Se abbiamo bevuto tanta acqua, tolto il sale, mangiato il salmone con le rape bollite, fatto gli squat e pilates x migliorare la postura ma la “malefica“ è ancora lì, possiamo aiutarci con le erbe (e non parlo di quelle da fumare, che comunque la cellulite ce la farebbero scomparire in un attimo).
Tra le piante che possono aiutarci e che ritroviamo in tisane o integratori o creme ci sono: le foglie di centella che rinforzano ed elasticizzano le pareti dei vasi sanguigni, il gambo d’ananas che con la bromelina, enzima in esso contenuto, attenua l’infiammazione e l’edema. Il meliloto è usato nel trattamento dell’insufficienza venosa e linfatica e le foglie di betulla e pilosella che sono due potenti diuretici.
Per il trattamento della cellulite poi è molto utile anche la pressoterapia, il massaggio circolatorio che favorisce il ritorno del sangue al cuore, il linfodrenaggio allo scopo di facilitare il deflusso dei liquidi organici ristagnanti, trattamenti di radiofrequenza o onde d’urto per i cuscinetti di grasso più resistenti e tanti altri che non posso conoscere o che dimentico di citare.
Sono utili? Certo, tanto. Risolutivi? No.
A volte le clienti mi chiedono quando finisce la dieta…mai…rispondo…
Il mantenimento è una gran brutta faccenda…
Mangiare sano, andare in palestra, fare un massaggio e bere una tisana sono il primo passo di una lunga camminata che dobbiamo fare tutte le mattine come la gazzella africana che si sveglia e inizia a correre, tutte le mattine.
Ogni tanto però riposiamoci, dietro il leone che ci vuole mangiare non c’è.
Non ci pensiamo, altrimenti diventa veramente una malattia.

Silvia Giommoni